Biglietto ridotto: 7 euro
Parodia comico-musicale in vernacolo pisano, nello stile più genuino della tradizione goliardica, rappresentata per la prima volta nel 1893 ed oggi del tutto rinnovata con grande successo. La drammatica vicenda di dantesca memoria diventa irresistibilmente comica grazie ai goliardi pisani, che hanno fatto di questa parodia uno dei loro più noti cavalli di battaglia. I personaggi, tutti interpretati da attori uomini anche nelle parti femminili, sono: Lanciotto (anziano marito di Francesca), Paolo (suo giovane fratello), Guido da Pulenda (padre di Francesca e rigorosamente briào fisso), la fedele nutrice Cleonice, l’imbranato paggio Argante alcolizzato; servi e guardie movimentano la scena. I dialoghi, sempre brillanti e ricchi di battute memorabili, ed in un vernacolo genuino, sono intercalati da duetti, canzoni e cori che rendono ancor più scorrevole lo spettacolo. Il prologo, in ottave toscane, introduce lo spettatore in un’atmosfera di fiaba e di medioevo.
